Carta cantaOrdine dei giornalisti Calabria, il caso Putrone: segretario professionista e dipendente universitario
Putrone professionista e dipendente universitario: come si conciliano i due ruoli? L’Ordine chiarisca.
Giardini del Duglia ·

l blitz è finito, gli investigatori sono andati via, ma a San Giovanni in Fiore il lavoro vero comincia adesso. Perché la DDA di Catanzaro non sembra interessata a un singolo appalto o a una determina finita per caso sotto osservazione: ha chiesto di ricostruire sei anni di attività amministrativa del Comune, mettendo insieme lavori pubblici, spese, progetti, pagamenti, gare, concorsi e graduatorie.
È questa la dimensione della vicenda che emerge dopo l'accesso degli investigatori in Municipio. La segretaria generale ha chiesto ai responsabili dei settori di predisporre relazioni dettagliate e recuperare gli atti richiesti. Significa che adesso sono gli stessi uffici comunali a dover ricostruire, pratica dopo pratica, quello che è accaduto negli ultimi sei anni.
Della direttiva, però, non siamo riusciti a trovare traccia tra gli atti pubblicamente consultabili e indicizzati online del Comune. Potrebbe trattarsi di una disposizione interna trasmessa attraverso il protocollo e non soggetta a pubblicazione all'Albo. Resta quindi da conoscere il contenuto integrale dell'atto che, secondo diverse fonti di stampa, avrebbe messo in moto la raccolta della documentazione richiesta dagli investigatori.
E l'elenco è lungo.
Tra le carte finite sotto osservazione vengono indicati i lavori del costone di viale della Repubblica, l'isola pedonale, gli interventi sull'Abbazia, la ciclovia e le luminarie. Ma l'attenzione riguarderebbe anche mandati di pagamento, reversali, determine di spesa, certificazioni di regolare esecuzione dei lavori e procedure concorsuali. A questo si aggiunge il capitolo delle vecchie “Giubbe Rosse”, con le graduatorie dei lavoratori transitati attraverso la legge regionale 15/2008 fino al passaggio a Calabria Verde nel dicembre 2023.
Non è dunque soltanto una montagna di documenti da consegnare. La DDA sta cercando di ricostruire come sono stati spesi i soldi, come sono stati affidati ed eseguiti i lavori, come sono stati effettuati i pagamenti e come sono state gestite alcune procedure amministrative e occupazionali.
Ed è qui che cambia anche il peso politico della vicenda.
Il sindaco Antonio Barile, dopo l'arrivo degli investigatori, ha detto di essere «contento» perché «si sta cercando di arrivare alla verità». Adesso quella verità passa anche dagli uffici che amministra: saranno le relazioni dei dirigenti e soprattutto i documenti consegnati agli investigatori a stabilire quali vicende abbiano realmente attirato l'attenzione della DDA.
Nel frattempo non è mancata neppure la polemica su chi sia entrato materialmente in Municipio. Marco Ambrogio ha contestato la ricostruzione parlando di Carabinieri e non di Polizia, aggiungendo, in risposta alle parole di Barile: «Al posto del sindaco non sarei così felice». Una precisazione che contrasta però con le successive ricostruzioni di stampa, che hanno indicato negli investigatori della Polizia di Stato il personale impegnato nell'acquisizione degli atti.
Perché un conto è leggere l'elenco generico delle carte richieste, un altro sarà vedere quali fascicoli verranno acquisiti integralmente, quali pagamenti saranno ricostruiti, quali lavori verranno messi in relazione con determine e certificati di regolare esecuzione e su quali procedure gli investigatori decideranno di andare più a fondo.
È questo il passaggio nuovo dell'inchiesta.
Dopo il rumore del blitz arriva il silenzio delle carte. Ed è probabilmente lì dentro, tra sei anni di determine, mandati, appalti, graduatorie e lavori pubblici, che la DDA sta cercando quello che davvero le interessa.
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