Martedì 6 ottobre 2026
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Ordine dei giornalisti Calabria, il caso Putrone: segretario professionista e dipendente universitario

Giardini del Duglia ·

Ordine dei giornalisti Calabria, il caso Putrone: segretario professionista e dipendente universitario

Da una parte il segretario dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, eletto tra i giornalisti professionisti. Dall’altra un dipendente dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro che svolge funzioni amministrative all’interno dell’Ateneo.

Le due figure coincidono nella stessa persona: Maurizio Putrone.

Non si tratta di informazioni ricavate da indiscrezioni. L’Ordine nazionale dei giornalisti indica attualmente Putrone quale segretario del Consiglio regionale della Calabria, presieduto da Giuseppe Soluri. Nelle elezioni del 2025 Putrone risultava inoltre eletto tra i rappresentanti dei giornalisti professionisti, con 82 voti.

Allo stesso tempo, documentazione ufficiale dell’Università Magna Graecia lo colloca nell’apparato amministrativo dell’Ateneo. La Carta dei servizi 2025 lo indica, ad esempio, come responsabile di procedimenti amministrativi del CIS Servizi Veterinari per la Salute Umana e Animale. Già nel 2023 figurava nell’elettorato del personale tecnico-amministrativo dell’Università, nell’Area amministrativa. Ed è proprio dall’accostamento di questi elementi che nasce una domanda che riguarda direttamente le regole della professione.

La legge 3 febbraio 1963 numero 69, che disciplina l’Ordine, distingue chiaramente le due categorie. L’articolo 1 stabilisce che sono giornalisti professionisti coloro che esercitano «in modo esclusivo e continuativo» la professione giornalistica. I pubblicisti, invece, possono svolgere attività giornalistica non occasionale e retribuita anche mentre esercitano altre professioni o impieghi.

Ma c’è un passaggio ancora più preciso. L’articolo 40, dedicato alla cessazione dell’attività professionale, stabilisce che il giornalista viene cancellato dall’elenco dei professionisti quando risulti venuto meno il requisito dell’esclusività. La stessa norma prevede che possa essere trasferito nell’elenco dei pubblicisti, se ne ricorrono le condizioni e se l’interessato ne presenta domanda.

Non è soltanto una formulazione rimasta sulla carta. Anche la giurisprudenza della Cassazione ha ribadito la differenza: per il professionista l’attività giornalistica è caratterizzata da continuità ed esclusività, mentre il pubblicista può affiancarla ad altre professioni o impieghi.

È dunque qui che si apre la questione. Se Maurizio Putrone svolge stabilmente un rapporto di lavoro amministrativo presso l’Università Magna Graecia, su quali presupposti continua a risultare nella componente dei giornalisti professionisti? Esistono condizioni contrattuali, aspettative, regimi particolari o altri elementi che consentono di considerare comunque rispettato il requisito dell’esclusività giornalistica?

È questo il punto che necessita di una risposta ufficiale. Perché dai documenti pubblicamente disponibili emerge l’esistenza dell’attività universitaria, ma non emergono elementi sufficienti per stabilire dall’esterno l’esatta configurazione del rapporto di lavoro e, soprattutto, le valutazioni eventualmente già effettuate dall’Ordine. Per questo sarebbe scorretto trasformare il dubbio in una sentenza. Ma sarebbe altrettanto difficile ignorare una questione che nasce direttamente dalla lettura della legge professionale.

Il problema assume un rilievo particolare perché Putrone non è semplicemente un iscritto all’Albo: ricopre la funzione di segretario del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria.

L’Ordine è proprio l’ente chiamato a vigilare sul rispetto delle norme che disciplinano la professione. L’articolo 11 della legge 69 attribuisce al Consiglio regionale il compito di curare l’osservanza della legge professionale, tenere l’Albo e provvedere alle iscrizioni e alle cancellazioni.

È quindi inevitabile che sorga una questione di trasparenza istituzionale: il Consiglio dell’Ordine ha mai esaminato formalmente la posizione del proprio segretario? Se sì, con quale esito e sulla base di quali elementi ha ritenuto sussistente il requisito previsto per l’elenco dei professionisti?

Il presidente dell’Ordine calabrese è Giuseppe Soluri, riconfermato all’unanimità nell’aprile 2025, nella stessa riunione che ha confermato Putrone alla segreteria. Sarebbe tuttavia improprio sostenere che sia il solo presidente a decidere chi possa mantenere l’iscrizione tra i professionisti. La legge attribuisce infatti le competenze sulla tenuta dell’Albo e sulle cancellazioni al Consiglio regionale nel suo complesso.

Proprio per questo le domande riguardano l’intero organismo: la posizione è stata valutata? Esiste una deliberazione? È stata verificata la natura del rapporto di lavoro di Putrone con l’Università? E, soprattutto, come viene interpretato nel caso concreto l’articolo 40 della legge professionale?

Sono interrogativi ancora più rilevanti quando riguardano chi, dall’interno dell’Ordine, è chiamato a rappresentare una categoria professionale e a contribuire all’applicazione delle sue regole.

La questione non richiede processi sommari, ma trasparenza. I documenti disponibili consentono di affermare che Maurizio Putrone è segretario dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, eletto nella componente professionisti, e che contemporaneamente risulta svolgere funzioni amministrative presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

La legge, dal canto suo, pone il requisito dell’esclusività alla base dello status di giornalista professionista e disciplina espressamente cosa accade quando tale requisito viene meno. Spetta dunque all’Ordine spiegare pubblicamente se e perché, nel caso concreto, le due posizioni siano ritenute compatibili.

Non soltanto per rispondere a un dubbio che riguarda un singolo iscritto, ma per una questione più generale: le regole che l’Ordine è chiamato a far rispettare a tutti devono essere applicate con la stessa chiarezza anche a chi quell’Ordine lo amministra.

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