Sabato 3 ottobre 2026
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Siracusano, l’AI crea la scollatura e poi rimedia: ecco il burqa della pace

Giardini del Duglia ·

Siracusano, l’AI crea la scollatura e poi rimedia: ecco il burqa della pace

Sei giorni di polemiche, dichiarazioni indignate, accuse di sessismo, annunci di querele. Sono arrivate persino Le Iene, che per una scollatura hanno attraversato mezza Italia e sono venute fino a Cosenza.

A questo punto è successo l’imprevedibile: ha deciso di parlare la principale accusata, l’intelligenza artificiale.

E, più o meno, si è difesa così: «Quella foto l’ho generata io. Non volevo offendere Matilde Siracusano, non volevo provocarla e tantomeno attentare alla dignità delle donne. Non volevo nemmeno farle quella scollatura. Quando genero un’immagine ricostruisco autonomamente abiti, forme, sfondi e particolari che nessuno necessariamente mi ha chiesto. Non ho malizia, non ho pruriti e soprattutto non so neppure cosa sia un décolleté».

Una difesa che a noi sembra convincente. Anche perché, diciamolo subito, nella foto che ha scatenato tutto questo putiferio noi non riusciamo a vedere né volgarità né offesa. Per attribuire a qualcuno l’intenzione di «spogliare» Siracusano bisognerebbe almeno sapere quali istruzioni siano state date alla macchina e se quella scollatura fosse stata effettivamente richiesta.

Ma l’intelligenza artificiale, evidentemente impressionata da sei giorni di polemiche, ha preferito non insistere.

«Va bene», deve aver pensato. «Se il problema è la scollatura, rimedio io».

E ha rimediato.

Niente décolleté, niente centimetri da misurare, niente intenzioni da interpretare. Stavolta a Matilde Siracusano ha messo direttamente il burqa.

Noi, naturalmente, pubblichiamo. Se qualcuno avesse qualcosa da ridire, stavolta se la prenda direttamente con l’algoritmo.

Più coperta di così era complicato. Non si vede una spalla, non si intravede il collo e la scollatura è stata definitivamente neutralizzata. L’AI, evidentemente spaventata dal casino combinato la prima volta, questa volta ha preferito abbondare con la stoffa.

A Roberto Vannacci forse la soluzione non piacerà. Parlando recentemente di gonne lunghe o corte, aveva detto di preferire le donne «senza». Ma non si può avere tutto dalla vita: almeno questa fotografia potrà rilanciarla senza rischiare un’altra settimana dedicata al décolleté.

Anche Matilde Siracusano, almeno sul fronte della scollatura, dovrebbe essere al riparo. Dopo giorni trascorsi a discutere di un’immagine nella quale l’AI l’avrebbe «spogliata», la stessa AI ha fatto ammenda e l’ha vestita fino agli occhi.

La foto originaria era evidentemente artificiale. Vannacci l’ha rilanciata e da quel momento quella scollatura ha cominciato una carriera politica autonoma. Siracusano ha parlato di una scelta «perversa e squallida», Tajani di attacco «volgare e inaccettabile», mentre il caso è arrivato sui giornali nazionali e infine alle Iene.

Nel frattempo si è votato, le urne si sono chiuse e la Calabria è sopravvissuta. La scollatura, invece, è ancora tra noi.

Adesso però l’intelligenza artificiale ha rimediato al proprio errore e noi abbiamo fatto la nostra parte pubblicando la nuova versione.

Il burqa della pace è servito.

Per eventuali proteste, querele o nuove indignazioni, questa volta rivolgersi direttamente all’AI.

Noi siamo soltanto i postini.

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