Tribunali e tribolazioniZangari replica alle accuse e attacca Gallo: «Gli sto dando fastidio»
Zangari replica alle accuse sulla condanna e punta il dito contro Gallo: per l’agricoltore, dietro l’attacco c’è il tentativo di screditare…
Giardini del Duglia ·

Ernesto Rapani chiede a Roberto Scarpinato di lasciare la Commissione parlamentare Antimafia. Il senatore di Fratelli d’Italia sostiene che, al di là delle responsabilità penali, esista un problema di «opportunità istituzionale» e ricorda che le regole devono valere per tutti.
La richiesta nasce dal decreto di archiviazione del gip di Caltanissetta sull’inchiesta mafia-appalti. Nel provvedimento il giudice parla di una presunta «attività depistante» riferendosi ai contatti tra Scarpinato e l’ex magistrato Gioacchino Natoli prima dell’audizione di quest’ultimo davanti alla Commissione Antimafia. Scarpinato ha contestato questa ricostruzione e, nella vicenda richiamata da Rapani, non risulta indagato.
Il principio dell’«opportunità istituzionale» diventa però interessante se applicato allo stesso Rapani, condannato anche in appello a un anno e sei mesi per calunnia. La vicenda nasce da una denuncia presentata nel 2017 per un assegno che Rapani sosteneva gli fosse stato sottratto. Le accuse contro le persone da lui indicate furono archiviate e gli atti finirono alla Procura di Castrovillari, che procedette nei suoi confronti per calunnia. La condanna pronunciata in primo grado è stata poi confermata in appello.
Rapani, architetto e oggi senatore di Fratelli d’Italia, viene da una lunga esperienza nella politica di Corigliano-Rossano ed è tuttora componente della Commissione Giustizia del Senato.
Nel suo passato c’è anche la vicenda della Edil Fratema Srl, società della quale fu amministratore e liquidatore, dichiarata fallita e finita al centro di accertamenti dopo aver ottenuto un finanziamento pubblico. Da parlamentare ha fatto della riapertura del Tribunale di Corigliano-Rossano una delle sue principali battaglie, accompagnandola negli anni con ripetuti annunci sulla sua imminente riattivazione. Nel 2023 fu inoltre protagonista dello scontro sul progetto da 14 milioni di euro per l’idrogeno verde a Sant’Irene, poi abbandonato da Enel.
Nessuno gli vieta di chiedere le dimissioni di Scarpinato. Ma se, come sostiene Rapani, l’«opportunità» deve valere per tutti, una domanda viene quasi da sola: vale anche per Rapani?
Tribunali e tribolazioniZangari replica alle accuse sulla condanna e punta il dito contro Gallo: per l’agricoltore, dietro l’attacco c’è il tentativo di screditare…
Tribunali e tribolazioni