Sabato 3 ottobre 2026
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Malalingua
Nera su bianco

Perchè Malalingua

Giardini del Duglia ·

Perchè Malalingua

Ci hanno insegnato che avere una malalingua è un difetto. Dipende da come la si usa. Se serve a spettegolare, insultare o occuparsi della vita degli altri, lo è. A noi quelle cose non interessano. Se invece serve a dire quello che molti pensano e pochi hanno interesse a dire, a fare le domande che disturbano e a mettere la lingua proprio dove fa male, allora una malalingua può diventare perfino utile.

Per questo l’abbiamo chiamata Malalingua. Non per parlare male di qualcuno, ma per parlare chiaro di tutti. Soprattutto di chi esercita un potere e troppo spesso è abituato a raccontarsi senza che nessuno gli rovini il racconto con una domanda.

Qui non troverete riverenze. Politici, magistrati, imprenditori, burocrati e personaggi pubblici saranno raccontati per quello che fanno, non per il titolo che portano davanti al nome. Con documenti quando ci sono, numeri quando servono, ironia ogni volta che se la meritano.

Ma Malalingua non vuole occuparsi soltanto di chi sta in alto. Vuole raccontare anche come campiamo: il lavoro che non basta per vivere, gli stipendi che finiscono prima del mese, la sanità, i servizi, le città abbandonate, le piccole e grandi assurdità che diventano normali soltanto perché abbiamo smesso di indignarci.

Non abbiamo amici da proteggere né nemici da colpire. Non ci interessa da quale parte stia chi finisce su queste pagine: ci interessa quello che fa, quello che dice e, soprattutto, quello che non torna.

Chi avrà qualcosa da spiegare troverà le nostre domande. Chi vorrà rispondere troverà lo stesso spazio. Chi preferirà tacere avrà comunque dato una risposta.

Questo è Malalingua.

La lingua che non lecca.

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