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Cosenza, protesta contro il caro vita: grande assente la città, i cosentini disertano la piazza

Giardini del Duglia ·

Cosenza, protesta contro il caro vita: grande assente la città, i cosentini disertano la piazza

A Cosenza sono tutti pronti a lamentarsi. Il carburante costa troppo, la spesa è diventata un salasso, gli stipendi non bastano. Su Facebook è un coro continuo di proteste, accuse e indignazione. «Qui non si fa mai niente», scrivono. Poi, quando qualcuno organizza davvero una manifestazione contro il caro vita, i cosentini restano a casa. Tutti rivoluzionari davanti alla tastiera, nessuno disposto ad alzare il culo dalla sedia e scendere in piazza. Venerdì 9 ottobre, a piazza Europa, la grande assente è stata la città.

A piazza Europa, venerdì 9 ottobre, dalle 14, c'erano gli agricoltori, gli attivisti de La Base e dell'USB, scesi in piazza contro il caro vita, il prezzo del carburante, le bollette e i costi di produzione. Nel pomeriggio si è tenuta anche un'assemblea pubblica.

Una protesta che avrebbe dovuto richiamare migliaia di persone, perché gli aumenti non risparmiano nessuno: lavoratori, pensionati, disoccupati, famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese. E invece chi ogni giorno si lamenta dei prezzi, degli stipendi da fame e di una città dove non cambia mai niente ha preferito continuare a protestare da casa, magari con il telefonino in mano.

Ma mentre i cosentini brillavano per la loro assenza, chi aveva deciso di protestare ha dovuto fare i conti anche con le limitazioni imposte dalle forze dell'ordine. Secondo quanto denunciato dai manifestanti, la Questura avrebbe impedito ai trattori di partecipare al corteo, prospettando il sequestro dei mezzi in caso di violazione delle disposizioni. Una decisione che solleva una domanda precisa: perché a Cosenza i trattori non avrebbero potuto sfilare, mentre in altre mobilitazioni agricole hanno attraversato strade e città? Quali ragioni di ordine pubblico hanno giustificato un trattamento diverso? Su questo la Questura dovrebbe fornire una spiegazione.

Alla manifestazione hanno partecipato anche gli europarlamentari Pasquale Tridico, Sandro Ruotolo e Marco Tarquinio. Ma la presenza di rappresentanti politici non può sostituire quella dei cittadini.

Questa è la contraddizione più amara della giornata. Si protesta per problemi che riguardano tutti, ma in piazza si ritrovano sempre gli stessi. Chi denuncia gli aumenti, chi prova a organizzare una risposta collettiva e chi continua a credere che protestare possa ancora servire a qualcosa.

Il caro vita riempie le bollette e svuota i portafogli. A Cosenza, però, non è riuscito a riempire la piazza.

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