Martedì 6 ottobre 2026
Calabria - Italia

Blog dalla Calabria

Malalingua
Come campiamo

Cosenza, cooperative: Caruso come Meloni, i mille euro promessi rispuntano vicino alle elezioni

Giardini del Duglia ·

Cosenza, cooperative: Caruso come Meloni, i mille euro promessi rispuntano vicino alle elezioni

Franz Caruso come Giorgia Meloni: lei prometteva «mille euro con un click», lui mille euro al mese agli operatori delle cooperative. Promesse non mantenute. Mentre gli operatori continuano a sopravvivere con stipendi da fame, Caruso si avvicina alle elezioni e tira fuori di nuovo l’aumento degli stipendi. La promessa gli è servita per farsi eleggere. Adesso prova a farsela bastare anche per il prossimo giro.

L’annuncio arriva dall’incontro a Palazzo dei Bruzi con i rappresentanti delle cooperative: Caruso prospetta modifiche ai contratti e aumenti economici per i lavoratori. Ha avuto quasi cinque anni per mantenere quell’impegno e non l’ha fatto. Adesso presenta il suo ritardo come un segnale di attenzione.

«È arrivato, ora, il momento di dare seguito agli impegni assunti con la città», dichiara il sindaco. Ora? E prima che cosa aspettava? Gli operatori hanno bisogno di mangiare, pagare le bollette e mantenere le famiglie tutti i giorni, non soltanto quando si avvicinano le elezioni.

È lo stesso Caruso a riconoscere che quegli impegni aspettano ancora di essere attuati. E nemmeno stavolta l’aumento è acquisito: gli atti sono in preparazione, le modifiche contrattuali devono passare in giunta e nell’annuncio mancano sia gli importi sia la decorrenza. Ai lavoratori, però, vengono già chiesti servizi aggiuntivi.

Dopo aver lasciato gli operatori ad arrangiarsi con retribuzioni insufficienti persino a coprire le spese essenziali, il sindaco torna a offrire la speranza di qualche soldo in più. Il bisogno dei lavoratori diventa così una leva per il suo tornaconto politico ed elettorale. Uno stipendio dignitoso viene trattato come una concessione del sindaco, da annunciare quando torna utile.

Caruso chiede ai rappresentanti delle cooperative di migliorare i servizi e di «cambiare con poco la narrazione della città, del lavoro delle cooperative e del decoro urbano». Vuole una città più curata, ma anche che della sua amministrazione si parli meglio. Per gli operatori, invece, il cambiamento da vedere è quello in busta paga.

Hanno già aspettato quasi cinque anni e adesso si ritrovano davanti un’altra promessa da marinaio. Con l’aumento ancora da approvare e il consenso da incassare subito.

Articoli correlati